Crollano le vendite dei PC, crisi globale, ma sopratutto la colpa è di Windows 8

Nel primo trimestre del 2013 le vendite dei PC hanno segnato un calo del 14% rispetto allo stesso periodo del 2012. La colpa anche di Windows 8 che non piace e viene bollato come un flop,  interessante analisi di Antonio Lupetti nel suo Blog

Gli effetti della crisi globale si fanno sentire anche nel mercato dei personal computer. Le previsioni per i prossimi mesi sono cupe. Lo scorso anno si è registrato il dato peggiore da quando IBM ha presentato il primo computer desktop nel 1981. Il primo trimestre del 2013 è stato nerissimo con 76,3 milioni di unità vendute, pari al 14% in meno del trimestre gennaio-marzo 2012.

Hewlett-Packard, il più grande produttore di PC, ha visto crollare le vendite del 24%rispetto allo stesso periodo del 2012. Ormai da mesi nell’ambiente hi-tech si mormora che l’agonia dei PC sia irreversibile. Un po’ per la crisi, un po’ perché la stragrande maggioranza degli utenti consumer preferisce un più pratico tablet. Ma c’è anche un altro aspetto che ha contribuito a porre un freno significativo alle vendite. Ed èWindows 8.

Con l’ultima versione di Windows, Steve Ballmer, dopo aver perduto un decennionell’innovare Microsoft, pensava di aver tirato fuori dal cilindro una così radicale rivoluzione che avrebbe fornito nuova aria a un mercato che stava già soffocando. Invece le cose sono andate per il verso sbagliato. Peggio di quanto chiunque sì immaginava potessero andare. Microsoft ha venduto appena 60 milioni di licenze di Windows 8. Troppo poche anche per il più ottimista di turno. E la cosa curiosa è che, nonostante siano passati 12 anni dal lancio, Windows XP continua a detenere ancora il39,9% del mercato globale dei sistemi operativi ed è ancora profondamente radicato nell’ambito aziendale.

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fonte e articolo completo woorkup.com