Reflex, solo una moda consumistica

Oggi si gioca a chi “ce l’ha più lungo”: l’obiettivo, si intende.
Capita a tutti di girare in città e vedere sfilze di adolescenti con una reflex al collo.
Più che una passione e un oggetto di studio, le fotocamere costose sembrano essere diventate un vero e proprio gadget tecnologico e ovviamente, più costa meglio è, no?
Nessuno si cura delle caratteristiche ottiche ed elettroniche della propria reflex e delle proprie si preferisce ostentare il semplice fatto di potersela permettere.

L’aspetto più negativo di questo consumismo inutile è che dopo due o tre mesi cadono in un vero e proprio dimenticatoio, in quanto per scattare in giro per feste e festicciole o semplici uscite serali sono oggetti troppo ingombranti da portare dietro.
Sembra essere una vera moda, ovviamente incoraggiata dalla convinzione di creare veri e propri artworks attraverso la cattura di soggetti triti e ritriti che non sto qui ad elencare, e ostentando una cultura fotografica pressochè inesistente, che offende chi veramente studia, sperimenta e se ne intende del campo.
Inoltre, l’atteggiarsi a veri e propri fotoreporter li rende odiosi agli occhi dei professionisti o dei semplici fotoamatori: i soggetti in questione si motivano a vicenda e ignorano il senso di autocritica tipico dei creativi, chiudendosi sempre più in una vera e propria campana d’ignoranza e sopravvalutazione, che riduce il bisogno e la voglia di apprendimento.
Bisogna però specificare che non tutti gli adolescenti che acquistano una reflex sono soltanto dei bambini viziati: vi sono tanti ragazzi, spesso di eta compresa tra i 16 e i 25 anni, che hanno grandi capacità artistiche, che stimolano anche attraverso lo studio scolastico e/o autodidattico teorico e pratico, e hanno una vasta cultura sia in campo tecnico che culturale.
Spesso preferiscono lavorare anche in analogico, in quanto sperimentano e studiano diverse tecniche di composizione. E poi c’è chi preferisce partire da un livello inferiore, acquistando un bridge per cominciare ad imparare. Girando per il web, si può notare che questa moda speculativa non spopola soltanto in Italia, ma in Cina le reflex sembrano essere diventate un vero e proprio giocattolo dei bambini più ricchi.
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