Le canzoni dei Beatles? Ideali per imparare l’inglese

Come sanno bene tutti gli insegnanti di lingue del mondo, sono due i fattori che in assoluto predispongono meglio all’apprendimento: la giovane età e la motivazione. Questo spiega perché quando siamo giovani e abbiamo una particolare passione per un paese straniero (o forse un fidanzato/una fidanzata che vi risiedono) le coniugazioni dei verbi e il lessico vengono fissate con molta più facilità nella memoria.

In questo contesto, la passione per la musica può costituire un motore sorprendente per imparare l’inglese – in assoluto la lingua più utilizzata nelle canzoni internazionali. Lo illustra bene l’infografica che vedete qui sotto, che deriva da una ricerca svolta dal gruppo Kaplan International Colleges, leader assoluto nel mondo per i corsi di lingua inglese su un campione di 500 insegnanti distribuiti nel mondo. Come vedete, la musica non è l’unico “stimolo” usato (vi sono anche i discorsi dei personaggi celebri, il cinema, i quotidiani ecc.), ma è il più rilevante.

Secondo lo studio, infatti, l’86% dei docenti fanno ascoltare ai loro studenti dei brani musicali cantati per aiutarli a fare progressi nella lingua inglese. E non stupisce che le canzoni più diffuse siano quelle dei Beatles, la band più popolare di tutti i tempi che, a differenza di altri gruppi più moderni, riesce a conciliare i gusti musicali delle due diverse generazioni: quella degli insegnanti e degli studenti. Le canzoni dei Fab Four, come YesterdayYellow Submarine,Hey JudeLove Me DoAll you Need is Love e A Hard Day’s Night sono e saranno sempre dei classici. In esse le parole sono ben scandite, le rime sono perfette quindi aiutano la memorizzazione e l’instaurarsi degli automatismi che costituiscono gran parte dell’apprendimento linguistico.

Anche le canzoni di altri artisti vengono utilizzate in classe, ma le percentuali sono irrisorie se paragonate a quelle della band di Liverpool: Michael Jackson (6%), Bob Marley (5%), Presley (4%), One Direction (3%).

Infografica-su-come-insegnare-linglese-Kaplan

credits: solospettacolo.it/