NYC subway wireless – New York, arriva internet nella metro

«Controllate il vostro dispositivo, ora siete online». E’ questo l’avviso che campeggia sui muri di trenta stazioni della metropolitana newyorkese, dopo il varo del nuovo sistema Wi-Fi e di telefonia cellulare che consente al popolo «undergroung» della Grande Mela di consultare email e navigare su Internet con cellulari, tablet e portatili. La novità giunta questa settimana, riguarda appunto 30 hub della «subway» dislocati tra Midtown e l’Upper West Side, destinati a servire sette milioni di passeggeri, e portare a 36 il numero complessivo di stazioni dotate di connessione (le prime sei erano parte di un progetto pilota). Una novità di portata eccezionale per la Metro newyorkese dal momento che nessun tratto della rete che attraversa i cinque borough – fatta eccezione per quelli in superficie – era coperto dal segnale degli operatori di telefonia mobile o Internet.

Il governatore dello Stato di New York, Mario Cuomo, e l’Mta, l’azienda pubblica a cui è affidata la gestione della «subway», assicurano che si tratta solo del primo passo per avere una copertura a tutto campo. Entro il 2016, infatti, tutte le 241 stazioni rimanenti saranno dotate di segnale Internet senza fili, ma già nel 2014 si potrà navigare in altre 40 snodi tra Midtown East e il Queens. Il progetto del valore di 200 milioni di dollari è in realtà a costo zero per Mta: Transit Wireless, la società che si occupa dell’installazione delle antenne nelle stazioni, ammortizza, infatti, le spese con i proventi dei contratti siglati con i gestori che vogliono avere uno spazio all’interno della metro. Sia Verizon che Sprint, due operatori Usa, «hanno raggiunto un accordo e partecipano alla gestione del network», spiega Cuomo. Oltre a loro sono già presenti At&t e T-Mobile, ovvero i quattro maggiori gestori sono già parte dell’ambizioso programma. Boingo Wireless, invece, si occupa della gestione del Wi-Fi per ora gratuito grazie alla sponsorizzazione di Htc One. Oltre al segnale per i cellulari e alla connessione Internet, la rete «underground» permette di rafforzare le comunicazioni con i numeri di emergenza, in particolare il 911 della polizia, uno strumento di importanza strategica specie il momento particolare timore che si vive nella City per il timore di attentati.

In realtà l’ampliamento alle trenta stazioni sarebbe dovuto entrare in funzione già lo scorso anno, ma i danni causati dall’uragano Sandy hanno rallentato i lavori e costretto a rinviare l’inaugurazione della nuova tranche di copertura. A non tutti però entusiasma l’idea che la metro vada in rete, per alcuni serve infatti un codice di condotta, una specie di galateo del viaggiatore, altrimenti stazioni e vagoni diventeranno dei bazar tempestati dal frastuono delle voci dei passeggeri attaccati al cellulari. Per altri, invece, il problema è la privacy, ovvero si perderà l’ultimo bricioli di quiete che l’isolamento «underground» garantiva almeno per alcuni istanti, visto che ormai non si potrà più dire: «Scusami, il cellulare non prendeva, ero in metro».

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credits: lastampa.it