Waze, il navigatore fatto dagli utenti

articolo di Luca Dello Iacovo su  ilsole24ore

Waze, il navigatore fatto in tempo reale dagli utenti per navigare senza problemi.

 Non sorprende che Facebook abbia avviato colloqui con Waze: la startup riunisce un’ampia community di utenti che adoperano la piattaforma per orientarsi nelle strade e risparmiare tempo nel traffico. Inoltre ha costruito uno spazio creativo dedicato ai viaggiatori grazie alla gamification.

Il decollo 

La partecipazione ha fatto volare la diffusione di Waze: gli utenti erano 10 milioni all’inizio dell’anno scorso quando era un’applicazione software per dispositivi mobili già diffusa tra nicchie di appassionati. Ha chiuso l’anno con 34 milioni di utenti fino a superare di recente la soglia di 45 milioni. E prosegue l’espansione a un ritmo sostenuto.

Pubblico attivo 

Quella di Waze è una community attiva che condivide informazioni in tempo reale per ridurre il disagio degli automobilisti imbottigliati tra altre vetture in strada: i suoi utenti indicano su una mappa digitale se incontrano blocchi, ingorghi, eventuali pericoli. Possono discutere in diretta attraverso chat. 

Waze ha rivelato applicazioni inattese: ad esempio durante l’uragano Sandy che ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti ha permesso di scoprire dove trovare stazioni di servizio ancora operative per il rifornimento di carburante grazie agli avvisi di altri utenti.

 La gamification 

Il team della startup ha introdotto sperimentazioni continue con un’attenzione costante al design. Ha avviato test per organizzare viaggi in modo collaborativo. È un terreno fertile della sharing economy. Inoltre la community partecipa a competizioni alimentate dalla gamification: semplificando, è l’applicazione di dinamiche ludiche in ambienti diversi dai giochi. Ad esempio gli utenti guadagnano punti e premi simbolici se aggiungono segnalazioni alle mappe digitali.

 La frontiera dei luoghi 

Per Facebook che diventa una mobile company non poteva passare inosservata Waze: oltre a essere tra le prime venti applicazioni software con più download di sempre dall’App Store aveva vinto lo scorso febbraio il riconoscimento di Best overall mobile app al Mobile World Congress di Barcellona. Inoltre la startup negli Usa ha sede nella città di Palo Alto, non molto lontano dal quartier generale del social network.

Era salita sul palcoscenico internazionale dopo il debutto delle mappe digitali di Apple che non avevano convinto gli utenti e anzi hanno obbligato l’amministratore delegato del gruppo di Cupertino, Tim Cook, a pubblicare una lettera di scuse. In quel periodo Waze ha registrato un salto in avanti nei download da App Store. E ha varato una sua piattaforma pubblicitaria.

Se l’accordo andrà in porto, Facebook ha già nei suoi confini 100 milioni di iscritti su Instagram che condividono fotografie modificate da filtri colorati. E attraverso Waze può sperimentare idee anche con i luoghi.

Ecosistemi in evoluzione 

Non sono rimasti a guardare i colossi hi-tech dei personal digital assistant (Pda). E hanno allungato il passo nell’apertura dei loro confini. TomTom aveva varato una piattaforma per lo sviluppo di applicazioni software con terze parti e più di recente ha lanciato un business app centre. Garmin scommette inoltre sulle community del turismo sostenibile attraverso la segnalazione dei punti di interesse sul territorio.

App-Waze

credits : ilsole24ore.com