Un tornado come quello di Moore, Oklahoma potrebbe colpire anche l’Europa, lo afferma l’esperto

Un tornado di proporzioni simili a quello dell’Oklahoma potrebbe colpire anche l’Europa. Un fisico esperto di meteorologia spiega come simili fenomeni atmosferici si siano già verificati in Europa, anche se non hanno mai prodotti danni comparabili a quelli causati negli Usa.

TORNADO IN EUROPA – Il tornado che ha colpito Oklahoma City e distrutto praticamente la vicina città  di Moore è stato inserito nelle categorie di massima pericolosità. Il fisico ed esperto di questioni meteorologiche Willi Schmid, in passato direttore del centro meteo di Zurigo, spiega al quotidiano elvetico 20 Minuten che simili fenomeni potrebbero colpire anche l’Europa. Secondo Schmid i tornado di categoria EF5 non solo potrebbero verificarsi nel Vecchio Continente, ma sono già successi, benchè la loro frequenza sia stata significativamente minore rispetto agli Stati Uniti. Il fisico svizzero cita un tornado abbattutosi nella regione del Giura, una catena montuosa al confine con la Francia, che fu di intensità paragonabile al tornado che si è abbattuto su Oklahoma City. “Per fortuna l’area colpita era prevalentemente disabitata, ma i danni alle foreste furono notevoli vista la forza della tempesta”.

COSA FARE – Per Schmid la miglior difesa in caso di tornado sono i rifugi sotterranei. “Più ce ne sono, e meglio è”. Secondo il fisico con l’auto si può in alcune circostanze sfuggire all’arrivo della tempesta, ma dipende molto dal suo tragitto. “Il modo miglior per mettersi al riparo dipende dall’informazione che si hanno a disposizione, sia sull’arrivo del tornado, che dei possibili luoghi dove andare a rifugiarsi”. Il fisico elvetico rimarca come i 16 minuti di preavviso lanciati dalle autorità di Oklahoma City sono un buon lasso di tempo, perchè è impossibile anticipare l’arrivo di un tornado.

EFFETTO GLOBAL WARMING – Willi Schmid rimarca inoltre come al momento sia difficile valutare il legame tra la forza e la frequenza dei tornado ed il riscaldamento globale. “Una massa d’aria più calda può prendere più umidità, così da far crescere il potenziale per tempeste dalla maggior potenza, tra cui anche tornado più forti.” Il fisico però evidenzia come in aree calde della Terra come il Sahara simili fenomeni non esistano, con l’eccezione delle tempeste di sabbia. In questo senso una crescita delle temperature, se portasse ad una diminuzione dell’umidità, potrebbe in realtà spostare gli hot spot dove si verificano più spesso i tornado, e rappresentare una buona notizia per alcune aree come il Sud degli Stati Uniti.

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radar 3d tornado Moore Oklahoma 20 maggio 2013

Credits: Giornalettisno.it