Vince il Pulitzer, ma la foto era ritoccata …. licenziato.

Il peccato potrebbe apparire ai più veniale. Non all’Associated Press, una delle agenzie di stampa più prestigiose al mondo, che ha deciso di rompere i rapporti professionali con il fotoreporter messicano Narciso Contreras, già vincitore del Premio Pulitzer nel 2013, dopo aver scoperto che quest’ultimo ha manipolato un’immagine scattata durante la guerra civile in Siria. Il fotografo, utilizzando un moderno software, avrebbe fatto scomparire dallo scatto che immortalava un combattente siriano con il fucile in mano, la presenza, in basso a sinistra, di una telecamera di un collega.

Altered Photo

REPUTAZIONE – Contreras è uno dei cinque fotoreporter di Ap che l’anno scorso hanno vinto il premio Pulitzer per un reportage sulla guerra civile siriana. È stato lui stesso a informare, seppur tardivamente, l’agenzia di stampa della modifica apportata alla foto scattata lo scorso settembre vicino al villaggio di Telata. Mercoledì i dirigenti di Ap hanno deciso di licenziare il giornalista e hanno esaminato dettagliatamente le 494 foto che nel corso degli ultimi anni Contreras ha pubblicato con l’agenzia di stampa: «Nessun altro caso di alterazione è stato scoperto – ha confessato Santiago Lyon vicepresidente dell’agenzia di stampa e direttore della fotografia – Tuttavia la modifica dell’immagine viola il codice etico di Ap». Il vicepresidente Lyon rivela che tutte le foto scattate da Contreras saranno rimosse dall’archivio storico dell’agenzia di stampa: «La reputazione di Ap è fondamentale e abbiamo reagito in modo decisivo e forte perché con quest’azione è stato infranto il nostro regolamento. Rimuovere deliberatamente elementi interni dalle nostre fotografie è assolutamente inaccettabile».

MEA CULPA – L’autore della “contraffazione” fa mea culpa e afferma di aver rimosso la telecamera dalla foto perché temeva che questa potesse distrarre l’occhio dei lettori: «Ho preso la decisione sbagliata quando ho scelto di togliere la telecamera dalla foto – ha dichiarato Contreras ai media internazionali – Se si esaminano i miei archivi si scoprirà che è la prima e unica volta che modifico un’immagine. Probabilmente l’ho fatto perché ero particolarmente stressato e vivevo una situazione difficile. Tuttavia ho sbagliato e devo accettare le conseguenze del mio errore»

Credits: Corriere.it