La filiera Barilla visibile su google

Barilla insieme a Google e National Geographic lancia, Guardatustesso.it, per rendere trasparente campi, magazzini e stabilimenti

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C’è sugo e #sugo, verrebbe da dire. Barilla risponde a chi ancora storce il naso davanti a salsa e pesto in vasetto mettendo in piazza, pardon, in rete la propria filiera produttiva. Lo fa con la piattaforma digitale Guardatustesso.it, realizzata con la collaborazione di Google, National Geographic e Young & Rubicam Group. Collegandosi al sito, sarà possibile possibile addentrarsi in un tour virtuale attraverso campi di basilico e di pomodori (nelle province di Parma, Piacenza e Cremona), passando per magazzini e comparti del moderno stabilimento emiliano: il tutto, accompagnati dagli scatti a 360° delle camere di Google Maps e dai documentari di National Geographic.

Un’operazione trasparenza in chiave digitale eseguita per la prima volta in Europa, è stato ribadito durante la conferenza di presentazione. “La nostra azienda ha sempre desiderato aprire le porte dei propri stabilimenti ai visitatori – ha spiegato il vice presidente del gruppo, Paolo Barilla – e con questo progetto sarà finalmente possibile. Per noi è un grande orgoglio riuscire a mostrare a milioni di persone tutti i passaggi che caratterizzano la produzione dei nostri sughi, senza alcun filtro. La qualità è il credo del nostro futuro“.

“Un simile progetto può essere portato avanti solo quando si è assolutamente sicuri della qualità del proprio prodotto – ha continuato Vicky Gitto, EVP e direttore creativo esecutivo di Y&R Group. Fiducioso nel successo dell’iniziativa anche il Country director di Google in Italia, Fabio Vaccarono, che ha voluto ricordare la forte penetrazione di tecnologie come smartphone e tablet nel nostro Paese: “Sono certo – ha dichiarato – che la piattaforma sarà un esempio per tutti quei marchi che vogliono scommettere sull’innovazione. I consumatori italiani, che sono attentissimi alle nuove possibilità della rete, sapranno apprezzare“.

I 24 sughi della multinazionale emiliana si preparano, dunque, a mettersi completamente a nudo per gli utenti del web. Un primo passo verso una nuova piattaforma di e-commerce? “Potrebbe essere – risponde il vice presidente Paolo Barilla -. Certo, su questo fronte il nostro Paese sconta ancora un certo gap. Ma noi ci stiamo seriamente impegnando per colmarlo“.

Credits: Wired.it