Le spiagge e il meteo sbagliato. Gli esperti: «Settore rovinato da cialtroni»

Le spiagge e il meteo sbagliato «Rischiamo disdette e danni»       Il mea culpa degli esperti: «Settore rovinato da cialtroni»

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Ci risiamo. In tv e su Internet le nuvolette con gocce cadenti non lasciano ombra di dubbio: sarà una brutta giornata, meglio evitare la gita al mare. Questo oggi. Il problema è che la stessa previsione è stata formulata anche ieri, con Jesolo, Caorle, Bibione e Sottomarina, praticamente tutto il litorale veneto, baciati dal sole e da una temperatura che sfiorava i 25 gradi. Apriti cielo: «Fate previsioni puntuali, altrimenti non fatele», accusa il governatore Luca Zaia, pronto ad avviare una richiesta danni. «Danni economici rilevanti», rincarano gli albergatori di Jesolo. I meteorologi a sorpresa: «Hanno ragione, ci sono troppi incompetenti a far previsioni».

Il caso è scoppiato di nuovo sabato, ma il problema è noto e continua a ripetersi puntualmente sul litorale veneto, con pesanti ripercussioni sul turismo. I meteorologi prevedono temporali invece al mare splende il sole: in questo ponte festivo, a detta degli operatori, c’è stata una sensibile riduzione di presenze turistiche. «Per alcuni le previsioni sono un gioco, per noi significano fatturato — attacca Zaia —. Tanti albergatori contano sui ponti festivi per lavorare, quindi occorre la massima attenzione da parte di chi fa le previsioni: uomini avvisati, mezzi salvati. E’ da un po’ che sto monitorando tutti i meteo». Gli albergatori lanciano lampi e tuoni contro i meteorologi. «Oggi (sabato, ndr), come a Pasqua, hanno toppato le previsioni con svizzera puntualità— osserva il presidente degli albergatori di Jesolo, Massimiliano Schiavon —. Sono errori che fanno male agli operatori e a chi vuole approfittare di qualche ora di sole al mare, consumando una pizza, un gelato o altro. Si continua a dire che la meteorologia non è una scienza esatta? Bene, allora si dica a tutti che le previsioni hanno ampi margini di errore».

Anche il sindaco di Jesolo è sulla stessa lunghezza d’onda, così come il collega di Caorle, Luciano Striuli: «Abbiamo stimato circa 100 mila persone il 25 aprile a Caorle. Sono turisti e pendolari che hanno sfidato le previsioni del tempo e hanno avuto ragione a non ritenerle affidabili. Mi associo ai colleghi e dico che serve più accuratezza nel farle, soprattutto dove ci sono località che vivono di turismo». I meteorologi? Confermano gli errori. «Sostanzialmente ha ragione chi si arrabbia—spiega P a o l o Corazzon d i 3bmeteo.com —. Il problema è che oramai sono tutti meteorologi. Su Internet ci sono mille siti gestiti da venditori di fumo, persone incompetenti, molte delle quali hanno detto e scritto che il ponte festivo sarebbe stato all’insegna del brutto tempo. Invece noi avevamo detto che solo domenica sarebbe piovuto. Quindi capisco gli operatori turistici e non posso che invitarli a seguire siti e previsioni gestiti da professionisti ». Corazzon spiega anche che in Italia non c’è un albo dei meteorologi e il settore dovrebbe essere meglio normato per evitare questi problemi. Intanto qualcuno inizia a far da sè. Jesolo, in collaborazione con l’Aeronautica Militare, ha attivato un servizio di previsioni meteorologiche on line: cliccando su jesolometeo. it è possibile consultare previsioni localizzate su questa cittadina balneare. Caorle farà a breve lo stesso. Ma si guarda anche al prossimo ponte festivo, quello del primo maggio, altra occasione per riempire alberghi, pizzerie e ristoranti nelle località balneari.

Zaia lancia un avvertimento: «E’ consigliabile, per tutti i meteo del Veneto, porre un bel simbolino col sole splendente per il prossimo weekend, allo scopo di non incorrere nelle ripercussioni di stampo inconsueto per un presidente di una regione». Il governatore si riferisce a quanto già detto in passato: la minaccia di avviare di una richiesta di risarcimento danni qualora le località turistiche continuino ad essere penalizzate da previsioni meteorologiche errate. «Almeno i meteorologi siano più elastici sulla fascia costiera, dove la situazione è soggetta a molte variabili—rilancia Schiavon —. Infatti qui c’è spesso il sole».

Credits: Corriere del Veneto.it