Nba, la protesta antirazzismo dei Los Angeles Clippers

Tute sul parquet e magliette col logo del team al contrario. Il giorno dopo le dichiarazioni razziste di Donald Sterling, i Clippers protestano compatti contro il loro presidente

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Prima hanno pensato di non scendere in campo in gara 4 dei playoff contro i Warriors, poi hanno deciso di giocare comunque perché ritenevano che quella fosse la migliore risposta possibile alle frasi razziste del loro presidente, Donald Sterling. I giocatori dei Los Angeles Clippers sono stati protagonisti di una protesta simbolica e silenziosa: hanno gettato le tute con i colori della squadra al centro della lunetta, hanno indossato le magliette col logo del team al contrario, infine sono scesi in campo indossando calzini e fascia al polso di colore nero.

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La reazione del team è dovuta a una telefonata, probabilmente registrata di nascosto dall’”amica” Vanessa Stiviano, in cui il presidente dei Clippers si sarebbe lasciato scappare dei commenti che hanno scatenato sdegnate reazioni in tutto il Paese. “Puoi dormire con i neri, puoi fare quello che vuoi con loro, l’unica cosa che ti chiedo e di non portarli alle mie partite. Perché ti fai fotografare con le minoranze? Perché fai tutto questo pubblicamente. Forse sei stupida”, diceva la voce attribuita a Sterling.

A provocare la sortita di Sterling una foto postata su Instagram dalla Stiviano, che la ritraeva insieme all’ex stella Nba Magic Johnson. Un episodio legato – si dice – ad una questione personale. Forse la ragazza, ventenne, si sarebbe vendicata dopo che Sterling, 81 anni, aveva chiesto la restituzione di vetture e beni che lui le aveva donato. L’Nba intanto ha annunciato l’apertura di un’indagine su Sterling, personaggio non nuovo a episodi incresciosi. Il presidente Obama, grande appassionato di basket, ha parlato di azione “offensiva e ignorante”, mentre LeBron James ha affondato: “Non c’è posto per Sterling nel mondo del basket”

La serata si è conclusa con una netta sconfitta casalinga 118-97 per i Clippers, che ora sono 2-2 nella serie contro Golden State.

Credits: tgcom24.it